Cuore Triveneto
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La cucina veronese

A Verona troviamo tutta la cucina veneta. A questa si aggiungono alcuni piatti tipici della città: la zuppa scaligera, versione ricca della "sopa coada" che al brodo di piccione aggiunge tacchinella, pollo, vino bianco e altri ingredienti; gnocchi di patate con burro e parmigiano, con sugo di pomodoro o con "pastizada de caval", uno spezzatino di carne di cavallo lungamente cotto con un ricco intingolo, molto aromatico. Il pandoro, dolce natalizio, qui è sempre in produzione.


PASTIZADA DI CAVALLO

    Ingredienti per 6 porzioni
  • 750 gr. di carne di cavallo
  • 500 gr. di pomodori maturi
  • 25 gr. di burro
  • cipolla
  • carota
  • sedano
  • vino rosso robusto
  • olio di oliva
  • sale e pepe

Preparazione: In una casseruola di terracotta, nel burro sciolto con tre cucchiai di olio, fate appassire una grossa cipolla affettata, una carota e un gambo di sedano tritati; unite i pomodori sbucciati e passati al setaccio e la carne tagliata a pezzetti. Salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco medio per 15 minuti, poi bagnate con un abbondante quarto di litro di vino rosso e cuocete, abbassando al minimo la fiamma, per tre ore e mezza circa. Servite la carne accompagnata dal fondo passato al setaccio.


PANDORO

    Ingredienti:
  • 700 gr. di farina 00
  • 50 gr. di lievito di birra
  • 150. di zucchero
  • 3 uova intere e 5 tuorli
  • 350 gr. di burro
  • sale
  • limone
  • zucchero a velo
Pandoro

Preparazione: Impastate 100 gr. di farina con il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida. Fate riposare l'impasto in un luogo tiepido. Quando sarà raddoppiato di volume unite 500 gr. di farina, i 5 tuorli e le 3 uova intere, 100 gr. di burro lasciato ammorbidire per alcune ore fuori dal frigorifero, la parte gialla grattugiata della buccia di un limone e un po' di sale. Lavorate l'impasto con molta energia per renderlo morbido ed omogeneo. Spianatelo con il mattarello lasciando uno spessore molto grosso; ponete nel centro il resto del burro ammorbidito e copritelo con la pasta ripiegata, con la stesa tecnica della pasta sfoglia. Tiratelo nuovamente con il mattarello e ripiegate ancora gli angoli verso il centro. Imburrate ed infarinate due o tre stampi, ricordando che nei forni casalinghi il dolce cresce meglio se si usano stampi più piccoli. Riempiteli per metà di pasta e lasciate lievitare in luogo tiepido coprendo con uno strofinaccio pulito. Quando la pasta sarà ben montata fate cuocere in forno caldo per circa un'ora. Lasciate raffreddare il pandoro e cospargetelo di zucchero a velo prima di servirlo. Avvolto in un sacchetto di plastica il dolce si conserva senza indurirsi per alcuni giorni.


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