Il Progetto Cuore Triveneto
Quando abbiamo iniziato a pensare a questo progetto, ci siamo resi conto con stupore di quanta gente Triveneta
sia sparsa in tutti i continenti. Milioni di persone che portano cognomi come Bianchin, Ceccato, Favretto, Perin...
Molti di loro sono nati in Italia, ma la maggior parte è oggi costituita dai discendenti di quei
"disperati" che, spinti dal bisogno e dalla fame, sul finire del secolo scorso si sono imbarcati in un
piroscafo per intraprendere un lungo e difficile viaggio della speranza, "A catàr fortuna" come recita
il titolo di un bel volume di Ulderico Bernardi.
A questa prima, consistente ondata migratoria ne sono seguite altre,
durante la prima metà del Novecento. I figli di quei "pionieri" sono nati in Australia, in Argentina, in
Brasile, in Canada, negli Stati Uniti d'America… Si sono integrati con sacrificio in realtà che non appartenevano
loro, spesso superando diffidenza e ostilità. Con l'incontenibile desiderio di una nuova vita hanno formato una
famiglia. La famiglia si è allargata. Sono nati i nipoti e i pronipoti. Molti hanno avuto e hanno successo nella
vita lavorativa, alcuni sono stati meno fortunati. Ma tutti si sono distinti per onestà, serietà, dedizione: quei
solidi valori che - di generazione in generazione - si sono tramandati e che fanno parte del patrimonio genetico della
gente triveneta.
Navigando su Internet e ascoltando le parole di molti emigrati e discendenti di emigrati, abbiamo compreso quanto
sia forte e struggente la nostalgia, quanto radicato sia lo spirito di appartenenza, quel Cuore Triveneto che pulsa
nel petto di milioni di persone. Abbiamo capito quanto amino la terra delle loro origini e quanto siano
attaccati alle tradizioni, ai colori, ai sapori, alla lingua...
CuoreTriveneto utilizza Internet - il più moderno e rivoluzionario strumento di comunicazione del nuovo millennio -
per mettere in contatto persone che vivono lontanissime le une dalle altre, ma che hanno origini comuni, per fornire
informazioni, per far conoscere meglio la realtà del Triveneto di oggi.
Un "ponte" ideale, proteso fra passato e presente, per favorire il recupero dei rapporti affettivi e culturali con la
propria terra d'origine, per rinsaldare amicizie, per soddisfare il fortissimo bisogno di relazione e di condivisione
di una comune identità, offrendo spunti, stimoli di riscoperta delle proprie radici e tradizioni.
Ma anche un "ponte" reale, un luogo ove ritrovarsi, scoprire o riscoprire prodotti tipici e ricette che profumano di
consuetudini antiche, itinerari turistici studiati nei particolari per far vivere un emozionante "ritorno alle origini",
un momento lungamente sognato da molti progenitori, immaginato ricorrendo alla memoria... e che ora le seconde generazioni,
che dai loro racconti hanno compreso ciò che la vecchia patria significa ancora per i padri, possono finalmente
tradurre in realtà.
Particolare attenzione è dedicata a ciò che il Triveneto rappresenta oggi per l'Italia e per l'Europa. Quei luoghi che
sono stati a malincuore abbandonati dagli emigranti tanto tempo fa, oggi sono realtà produttive di primaria importanza
che offrono lavoro a migliaia di persone; sono mete turistiche frequentate ogni anno da milioni di persone; sono fervide
realtà culturali che promuovono l'arte, la musica, la letteratura, il cinema, il teatro.
Tutto ciò per far si che i discendenti delle famiglie emigrate si possano sentire idealmente più vicini alle loro
comunità di origine, e affinché i figli e i nipoti nati all'estero, possano conservare la memoria storica e le tradizioni
più autentiche del Triveneto, perché solo guardando ai valori del passato si può costruire un futuro migliore.
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