L'insediamento romano dell'antica Tridentum, localizzato sul Doss Trento, si estese in un secondo tempo ai piedi del colle
(Piè di Castello), e in epoca medievale le successive cinte murate inglobarono anche i nuclei sorti sulla sponda opposta
dell'Adige, dove si è sviluppata la città attuale. Considerevole è stata la crescita urbanistica di Trento
nel corso del '900 caratterizzata dalla progressiva espansione dell'abitato dal fondovalle alle propaggini dei colli circostanti.
La città di Trento è ricca di notevoli monumenti artistici fra i quali il Duomo romanico del sec. XIII, il Castello
del Buon Consiglio (secc. XIII-XVI), già residenza dei principi vescovi, le Chiese di S. Lorenzo, di S. Maria Maggiore, di
S. Francesco, la torre Civica, la Fontana di Nettuno e numerosi palazzi dei secc. XVI e XVII.
Il capoluogo è situato in una conca montana, sulla riva sinistra dell'Adige, nel punto in cui confluisce in esso il torrente
Fersina. Per la sua posizione di passaggio obbligatorio nelle comunicazioni con l'Europa settentrionale attraverso il Brennero
(direttrice ferroviaria e autostradale Verona-Brennero), Trento è un importante centro commerciale, nel cuore di una fertile
regione agricola, prevalentemente coltivata a vigne e frutteti.
L'economia cittadina ha tratto negli ultimi decenni un notevole impulso dal massiccio sfruttamento delle vaste risorse
idroelettriche del territorio circostante, che ha permesso l'insediamento di numerosi impianti industriali. I settori di maggiore
spicco sono quello specializzato nella produzione di filati per gomme d'auto, quello chimico, metalmeccanico, elettrotecnico, del
cemento, del legno e delle arti grafiche. Il settore terziario è caratterizzato anche dal ruolo di centro amministrativo
(Provincia e Regione) e dalla presenza di un Ateneo con numerose facoltà. Il movimento turistico è consistente sia in estate che
in inverno: mete preferite sono le ultime propaggini del Lago di Garda (Torbole e Riva del garda), il Lago di Caldonazzo, Madonna
di Campiglio, Fai della Paganella, la Val di Non.
Il maggiore centro industriale dopo il capoluogo (fonderie, fabbriche di materie plastiche, cartiere, grande manifatture di
tabacchi) è Rovereto. In un castello del sec. XIV è ospitato il museo della Guerra, la più ricca collezione italiana di cimeli e
documenti relativi al primo conflitto mondiale.